ARCHEOLOGICO ETRUSCO-ROMANO

L’archeologia vi ha sempre incuriosito e affascinato? Bene, allora siete nel posto giusto! Qui la presenza etrusca e romana è molto forte, non solo nelle antiche città, famose per i ritrovamenti etruschi, come Tarquinia, ma anche in luoghi dove mai ci si aspetterebbe di trovarli, come per esempio all’interno di un bosco! E allieterò la vostra visita con qualche pillola in merito al mestiere dell’archeologo.

Non esitate a contattarmi per un percorso personalizzato.



IMPERDIBILI



TARQUINIA

- La Necropoli di Monterozzi, patrimonio mondiale dell’Umanità dal 2004, fa sfoggio delle straordinarie tombe dipinte, uniche nel loro genere e tipologia, paragonabili solamente a quelle egizie;

- la città di Tarquinia e palazzo Vitelleschi, sede del Museo Nazionale Etrusco;

- l’Acropoli, con i resti dell’antica città etrusca di Tarquinia e l’"Ara della Regina" il più grande tempio etrusco del mondo.



VULCI

- Parco archeologico della città di Vulci: tra le rovine dell’antica città-stato etrusco-romana possiamo ammirare la cinta muraria del IV sec. a.C. e percorrendo l’antica via romana basolata visiteremo i resti della Porta Ovest, gli impianti termali, le aree sacre, la Domus del Criptoportico, con i suoi numerosi pavimenti mosaicati, il Mitreo e i resti di un sacello dedicato a Ercole;

- Museo Archeologico Nazionale di Vulci, ospitato nelle sale del medievale Castello della Badia, custodisce importanti reperti etruschi, dal periodo villanoviano alla romanizzazione;

- Ponte del Diavolo, adiacente alle mura del Castello della Badia, costruito in epoca etrusca, conserva la tipica forma a schiena d’asino e si erge a 30 m di altezza sul fiume Fiora.




APPASSIONATI



VOLSINII NOVI

Nei pressi della Rocca di Bolsena, affacciata sull’omonimo lago, si estende per circa 65 ettari l’antica città di Volsinii Novi fondata dagli abitanti di Orvieto in fuga dalla dominazione romana nel 264 a.C. Un glorioso passato visibile nei resti della cinta muraria che racchiude santuari, case patrizie dai preziosi pavimenti musivi, la Domus delle Pitture, interamente affrescata, il grande foro lastricato, il teatro, l’anfiteatro, lo stabilimento termale di Lucio Strabone, e poi ancora necropoli e catacombe.



TUSCANIA

Fu senz’altro una delle più importanti città del mondo etrusco sorta in posizione strategica, abitata fin dal periodo villanoviano.

Tutto intorno all'acropoli, nel raggio di un paio di chilometri, si trovano diverse necropoli etrusco-romane che testimoniano un’occupazione di Tuscania di oltre 600 anni da parte delle ricche famiglie benestanti:

- Necropoli di Ara del Tufo;

- Necropoli Madonna dell'Olivo, con la suggestiva "Grotta della Regina" ossia una tomba a labirinto;

- Necropoli della Peschiera;

- Necropoli di Pian di Mola.

Muti testimoni sono i numerosissimi sarcofagi di nenfro e terracotta abilmente scolpiti, in mostra in alcune piazze e presso il Museo archeologico di Tuscania e che hanno dato alla città l’appellativo di "Città dei sarcofagi".



FERENTO

- Acquarossa : è l’unico abitato etrusco nel mondo, assieme a Murlo (SI), ad aver conservato i resti di abitazioni signorili di VII - VI sec. a.C., ritrovati grazie a campagne di scavo a cui partecipò nel secolo scorso anche il Re Gustavo di Svezia;

- Ferento : sul colle adiacente ad Acquarossa, di grande importanza è il bellissimo teatro risalente alla prima età giulio-claudia, assieme al grande impianto termale e al complesso forense. La scena è conservata in maniera eccezionale e la cavea, restaurata, ospita ogni anno nel periodo estivo importanti spettacoli teatrali.



ANTICHISSIMA CITTÀ DI SUTRI

- Anfiteatro : imponente opera interamente ricavata nel tufo datata I sec. a.C. - I sec. d.C. Come il Colosseo, l’anfiteatro di Sutri era a pianta ellittica con tre ordini di gradinate ed era arricchito da un coronamento finale di colonne, statue e nicchie e poteva contenere oltre 9000 persone.

- Necropoli : sita a ridosso della via Cassia, costituisce uno degli esempi più rilevanti e consistenti di tombe di età romana a più livelli scavate nel tufo. Le 64 tombe oggi visibili, già depredate nel medioevo, in epoche passate sono state utilizzate come stalle o rimesse agricole. Non mancano, tra le varie tipologie architettoniche, le bellissime tombe ad arcosolio.

- Mitreo : monumento unico nel suo genere poiché testimonia oltre 2600 anni di usi diversi e stratificazioni culturali ancora leggibili attraverso le sue forme e suoi affreschi. Interamente ricavato nel tufo, fu prima tomba etrusca, poi tempio pagano dedicato al Dio Mitra e successivamente chiesa cristiana, mantenendo però la struttura e le caratteristiche comuni a molti luoghi del culto mitraico.




CULTORI



PARCO MARTURANUM A BARBARANO ROMANO

Chiamato anche "il Parco degli Etruschi" conserva all’interno rilevanti testimonianze del passato immerse in un ambiente naturale assai suggestivo.

- Necropoli etrusca di San Giuliano: è l'unica necropoli a offrire un panorama completo sullo sviluppo dell'architettura funeraria degli Etruschi: un viaggio nel tempo che dal VII sec. a.C. ci riporta al III secolo d.C.;

- resti dell'antica città di Marturanum, individuabili nelle suggestive architetture della chiesa romanica di San Giuliano, dell’antico romitorio e del bagno romano, una particolare piscina coperta scavata nel tufo, con splendida vista sul vallone sottostante;

- antica strada romana via Clodia: importante asse vario romano che collegava Cerveteri a Volsinii Novi (Bolsena). Percorrendo il tratto ancora visibile si raggiunge il punto in cui inaspettatamente l’antica via scompare nel suggestivo Bosco della Bandita.



SAN GIOVENALE

Già abitato dal XV secolo a.C., il pianoro custodisce i resti delle abitazioni etrusche che sono, assieme a quelle di Acquarossa, tra le più antiche testimonianze dell’architettura civile etrusca.

Sono individuabili case, pozzi, focolari, pestarole, il tracciato di una strada antica con solchi di ruote di carri e le imponenti mura perimetrali. Un fossato, largo circa quattro metri, scavato probabilmente a scopo difensivo, taglia trasversalmente l'acropoli da cui è possibile godere di una vista mozzafiato.



LE VIE CAVE

Le Vie Cave o "Tagliate", alti e stretti percorsi viari realizzati "tagliando" colline a metà, sono opere monumentali alte anche decine di metri inventate dagli Etruschi e che non hanno raffronti in nessun’altra civiltà del mondo antico.

Sono visitabili e percorribili la Cava di S. Antonio (Viterbo), la Cava Buia (Norchia), la via cava di Sant'Egidio (Corchiano), la via cava di Sutri e quella dell’antica città di Castro.


TARQUINIA – Tomba dei Leopardi

TARQUINIA – Tomba dei Leopardi

VULCI – Parco Archeologico

VULCI – Parco Archeologico

<i>VOLSINII NOVI</i> - Passaggio voltato del Foro

VOLSINII NOVI - Passaggio voltato del Foro

TUSCANIA – Necropoli della Peschiera – Tomba a casa

TUSCANIA – Necropoli della Peschiera – Tomba a casa

FERENTO – Teatro romano

FERENTO – Teatro romano

SUTRI – Anfiteatro etrusco-romano

SUTRI – Anfiteatro etrusco-romano

SUTRI – Mitreo

SUTRI – Mitreo

BARBARANO ROMANO – Necropoli di San Giuliano

BARBARANO ROMANO – Necropoli di San Giuliano

BLERA – Resti dell’abitato etrusco di San Giovenale e del Castello dei Vico

BLERA – Resti dell’abitato etrusco di San Giovenale e del Castello dei Vico

SUTRI – Via cava

SUTRI – Via cava

NORCHIA – Necropoli monumentale etrusca

NORCHIA – Necropoli monumentale etrusca