NATURALISTICO

Per tutti gli amanti della natura e dei percorsi fuori dal flusso turistico la Tuscia offre un ventaglio molto ampio di occasioni per passare momenti “verdi” indimenticabili come più preferite, a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Non esitate a contattarmi per un percorso personalizzato.



IMPERDIBILI



TERME DI VITERBO E ORTO BOTANICO

A 2 km dal centro di Viterbo, la sorgente termale del Bullicame regala acqua sulfurea calda (circa 58°C) fin dal tempo degli etruschi. Gli antichi romani venivano a curarsi le ferite di guerra immergendosi in queste acque prodigiose e nel medioevo Dante cita la sorgente termale nel Canto XIV dell’Inferno. Morfologia e colori lunari regalano relax a chiunque voglia concedersi gratuitamente un bagno rilassante nelle pozze di acqua calda, tiepida o fredda. L'Orto Botanico ospita collezioni vegetali compatibili con le caratteristiche pedo-climatiche dell'area. Sono presenti vari ecosistemi come quello lacustre, la sezione di macchia mediterranea, l'area dei deserti messicani e le essenze delle fasce subtropicali dell'Australia. Notevoli le serre tropicali, quelle delle felci e lo spettacolare roseto, senza dimenticare la ricca collezione di piante medicinali.



PARCO NATURALISTICO DI VULCI – LAGO DEL PELLICONE

Il parco rappresenta un mix perfetto tra natura e archeologia. Il fiume Fiora, che lo attraversa, scorre in un profondo canyon costituito da rocce vulcaniche per poi allargarsi, dopo una cascatella, nel suggestivo laghetto del Pellicone. Tutt’attorno un bosco ripariale con ricco sottobosco igrofilo, frequentato da uccelli stanziali e di passo. Lungo il percorso di visita sono dislocati capanni di avvistamento dove si possono osservare aironi cinerini e garzette e, durante la stagione migratoria, aironi rossi, nitticore, cicogne e fenicotteri; in inverno, germani reali e altri anatidi, senza dimenticare il piccolo ma importantissimo nucleo di lontre.



LA VALLE DEI CALANCHI

La valle dei Calanchi offre sentieri e percorsi naturalistici per tutti i gusti. Da quelli più facili e veloci (30 minuti di camminata) a quelli più difficoltosi (fino a 3 km).
I Calanchi sono delle particolari forme di erosione create dagli agenti atmosferici e dalle acque pluviali, nelle argille depositate circa due milioni di anni fa e ben visibili osservando la rupe su cui poggia Civita di Bagnoregio: si possono notare le diverse stratificazioni geologiche, basamenti calcarei, argille sabbiose, sabbie e conglomerati.
Il paesaggio che regala questa area è davvero suggestivo, a tratti brullo, a causa dell’intensa attività erosiva, a tratti rigoglioso di essenze vegetali arbustive come le ginestre, l'olmo, la rosa canina, il rovo e il biancospino.
Nei corsi d'acqua del Rio Torbido e del Fosso di Lubriano, è possibile osservare il raro tritone crestato e la salamandra pezzata.
Nelle zone più impervie dei Calanchi vivono gruppi di capre ormai selvatiche.




APPASSIONATI



LA VIA FRANCIGENA

Nel 990 Sigerico, arcivescovo di Canterbury di ritorno da Roma, descrive precisamente le 79 tappe del suo itinerario annotandole in un diario. Un viaggio che passa anche dalla provincia di Viterbo, attraversandola da nord a sud e da percorrere esclusivamente a piedi. Da Acquapendente, passando da San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla e attraverso Capranica si arriva fino a Sutri prima di giungere a Roma.



RISERVA NATURALE REGIONALE LAGO DI VICO

Ha una superficie di oltre tremila ettari e comprende la zona della caldera di Vico, localizzata nei comuni di Caprarola e Ronciglione. Il lago di Vico si è formato 100.000 anni fa e con i suoi 507 m s.l.m. è il lago vulcanico con altitudine più alta in Italia. La riserva comprende ambienti di grande interesse naturalistico: l'ambiente boschivo, con essenze arboree plurisecolari, forma la famosa Selva Cimina così fitta da diventare pericolosa da attraversare anche per gli antichi romani. Nella zona nord occidentale si sviluppa l'ambiente palustre, formato da acquitrini, canneti e giuncheti che ospitano interessantissime specie di uccelli acquatici e di ambiente lacustre, con una ricca fauna ittica. La presenza di aria purissima permette la riproduzione del cuculo. Inoltre, all’interno del parco sono presenti il centro di recupero rapaci e un interessante apiario dimostrativo.



PARCO NATURALE REGIONALE MARTURANUM

Presenta profonde forre incise nel tufo rossastro dal torrente Biedano e si estende alle zone collinari circostanti per una superficie di oltre 1.200 ettari nel Comune di Barbarano Romano. Costituito da zone montuose e da rilievi collinari più dolci, questo ambiente presenta un microclima umido che favorisce lo sviluppo vegetale e animale davvero variegato grazie alla scarsa antropizzazione.
Il Parco Marturanum ha un grandissimo interesse storico-archeologico, come testimoniano l'antico abitato etrusco di Marturanum e l'adiacente necropoli di San Giuliano, i resti romani di una cinta muraria, cisterne, un tratto lastricato dell'antica Via Clodia e il bel borgo medievale di Barbarano Romano.




CULTORI



IL SENTIERO DEI BRIGANTI E LA MAREMMA TOSCO LAZIALE

Il fenomeno del brigantaggio del XIX secolo è stato scelto come filo conduttore di un itinerario storico-naturalistico di 100 km, da percorrere in due giorni a piedi, in mountain-bike o a cavallo, che parte dalla Riserva Naturale del Monte Rufeno e arriva fino a Vulci, in piena Maremma. E’ un’occasione unica per addentrarsi e per conoscere gli angoli più belli e segreti di un paesaggio davvero incontaminato attraversando aree protette, riserve di caccia, vie cave e necropoli etrusche, le misteriose rovine di Castro e la spettacolare Selva del Lamone, citata anche da Dante nella Divina Commedia.
Il grande Brigante Tiburzi e la sua banda vi permetteranno di entrare nel loro territorio, fatelo in punta di piedi: dal folto del bosco “loro” vi terranno d’occhio.



SANTA CECILIA

L’itinerario è affascinante: un percorso di un’ora all’interno di zone boscose e, a tratti, lungo le rive del Fosso del Rio, svelano la natura incontaminata del luogo: antichi ponticelli in legno e mulini in rovina ci accompagnano nel cammino verso l’insediamento rupestre di Santa Cecilia, frequentato dal paleolitico fino al X secolo d.C. dove, sparsi nel bosco, per lo più attorno ai resti della chiesa medievale absidata, si trovano numerosi sarcofagi monolitici, vere tombe a sagoma antropomorfa, molti dei quali ancora intatti e un primitivo villaggio rupestre cristiano.



LE VIE CAVE

Le Vie Cave o “tagliate” sono degli stretti e alti percorsi viari a cielo aperto, ricavati nel tufo “tagliando” una collina a metà, e per questo spesso alti anche decine di metri: opere monumentali inventate dagli Etruschi che non hanno raffronti in nessun’altra civiltà del mondo antico.
La provincia di Viterbo vanta numerose Vie Cave di cui si propongono la Cava di S. Antonio (Viterbo), la Cava Buia (Norchia), la via cava di Sant Egidio (Corchiano), la via cava di Sutri e quella dell’antica città di Castro.



ANTICA CITTÀ DI CASTRO

Castro era un'antica città, capitale del Ducato di Castro. Fu distrutta nel 1649 dopo il saccheggio, l'assedio e la deportazione dei suoi abitanti. Le origini risalgono alla Preistoria e fu sede di una città etrusca, forse Statonia.
Nel Medioevo e nel Rinascimento rimase sotto il controllo del Papa e si ricorda Pier Luigi Farnese, figlio di Paolo III, come colui che diede il massimo splendore alla città-ducato, ricostruita dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane.
Oggi, su quella collina, un bosco ha ricoperto le rovine della città e in qualsiasi stagione l’aria di suggestione che si respira camminando tra le rovine è davvero unica.


VITERBO – Parco del Bullicame – Piscina termale

VITERBO – Parco del Bullicame – Piscina termale

VITERBO – Orto botanico – Deserto roccioso

VITERBO – Orto botanico – Deserto roccioso

PARCO NATURALISTICO DI VULCI – Lago del Pellicone

PARCO NATURALISTICO DI VULCI – Lago del Pellicone

CIVITA DI BAGNOREGIO – Valle dei Calanchi

CIVITA DI BAGNOREGIO – Valle dei Calanchi

MONTEFIASCONE – Tratto dell’antica Via Francigena

MONTEFIASCONE – Tratto dell’antica Via Francigena

CAPRAROLA – RONCIGLIONE – Riserva naturale del Lago di Vico

CAPRAROLA – RONCIGLIONE – Riserva naturale del Lago di Vico

BARBARANO ROMANO – Parco <i>Marturanum</i> – tombe etrusche

BARBARANO ROMANO – Parco Marturanum – tombe etrusche

GRADOLI – Tratto del Sentiero dei Briganti

GRADOLI – Tratto del Sentiero dei Briganti

SORIANO NEL CIMINO – Insediamento rupestre di Santa Cecilia

SORIANO NEL CIMINO – Insediamento rupestre di Santa Cecilia

NECROPOLI DI NORCHIA – Via cava detta

NECROPOLI DI NORCHIA – Via cava detta "Cava Buia"

ISCHIA DI CASTRO – Rovine dell’antica città di Castro

ISCHIA DI CASTRO – Rovine dell’antica città di Castro