Visitare Orvieto: la città di tufo

Se stai trascorrendo le tue vacanze in provincia di Viterbo, non puoi perderti una visita guidata a Orvieto. Lo so, forse ti starai chiedendo cosa c’entra Orvieto con la provincia di Viterbo. A livello di confini amministrativi praticamente nulla, visto che Orvieto si trova in Umbria, provincia di Terni. Tuttavia è legata strettamente con il miracolo di Bolsena, ha origini etrusche come la maggior parte dei borghi della provincia di Viterbo e non si trova così distante: mezz'ora di auto dalla famosissima Civita di Bagnoregio e appena un’ora da Viterbo.

Orvieto è famosa in tutto il mondo per essere quasi sospesa sul possente sperone di tufo e per il suo magnifico Duomo con bellissimi mosaici e scrigno di opere d’arte, ma ci sono molte altre cose da fare e da vedere in questa città.

Cosa vedere e cosa fare a Orvieto: i consigli della guida turistica

Le sue bellezze artistiche, le origini etrusche mostrate nei numerosi siti archeologici e musei, la preziosità delle sue ceramiche e i percorsi sotterranei (tra cui quello più famoso del Pozzo di S. Patrizio) rendono Orvieto una realtà dinamica e adatta a tutti, anche a coloro che non si intendono di arte. Con una visita guidata di mezza giornata puoi scoprire i luoghi e i monumenti più importanti di Orvieto ma, se vuoi conoscere di più di questa incredibile città, ritagliati una giornata in visita guidata, assaporando anche le sue prelibatezze culinarie in uno dei tanti locali tipici del centro storico.

Ecco cosa fare e quali sono le cose più importanti da vedere a Orvieto. Lascia l’auto, il camper o il pullman nell’ampio e comodo parcheggio ai piedi della rupe e prendi la funicolare. In meno di due minuti ti troverai in pieno centro storico, che si sviluppa arroccato sull’alta rupe tufacea; da qui è possibile ammirare scorci panoramici davvero splendidi!

1) Duomo

Il Duomo è un particolare esempio di architettura romanico-gotica a fasce bicolori che racchiude al suo interno opere d’arte incredibili. Iniziato alla fine del Duecento, fu poi continuato da Lorenzo Maitani, al quale si deve in particolare la straordinaria facciata. La piazza è abbellita anche dalla Torre di Maurizio e dai Palazzi dei Papi, rigorosi edifici duecenteschi intitolati a Urbano IV, Martino IV, Bonifacio VIII, quest’ultimo sede del Museo dell'Opera del Duomo.

  • FACCIATA
    Esempio unico al mondo di sapiente mescolanza di stili e materiali. Gli altorilievi in marmo e travertino si accompagnano alla dolcezza delle pietre verdi e rosa dei portali e dei pennacchi. In alto, le sculture in bronzo si fondono con i potenti colori accessi dei mosaici che fanno da cornice all'elegante rosone di Andrea Orcagna, un vero merletto scolpito nella pietra.
    E se l’esterno è sbalorditivo, non da meno sono gli spazi interni.
  • CAPPELLA DI S. BRIZIO
    È sicuramente l’ambiente più bello del Duomo di Orvieto ed è un capolavoro della pittura italiana dei primi del '500. Numerosi metri quadri di affreschi ricoprono volta e pareti con le scene del Giudizio Universale realizzate da Luca Signorelli, con l’intervento di Beato Angelico e Benozzo Gozzoli. Pensa che i colori così luminosi e le forme talmente evocative sono stati d'ispirazione a Michelangelo nella realizzazione della Cappella Sistina! Tra i tanti personaggi raffigurati si nascondono anche bellissimi ritratti di personaggi celebri come il Signorelli, Dante, Cristoforo Colombo, Raffaello e… una prostituta! Sì, hai capito bene, una prostituta raffigurata ben tre volte all'interno di una chiesa. Vuoi sapere il perché ma soprattutto chi è? Te lo rivelerò durante la visita guidata di Orvieto!
  • CAPPELLA DEL CORPORALE
    Posto di fronte alla cappella di Signorelli, questo ambiente è stato interamente dipinto nel Trecento con cicli di affreschi dedicati al Miracolo di Bolsena (clicca qui per saperne di più). Qui, inoltre, sono conservati una “Madonna dei Raccomandati” di Lippo Memmi e il prezioso e fragilissimo Corporale macchiato del sangue che colò dall'ostia consacrata nel 1263, durante la celebrazione di una messa officiata da un prete boemo la cui fede vacillava.
  • Non meno prezioso è l’ABSIDE quadrato interamente ricoperto di affreschi trecenteschi e avvolto da un bellissimo coro ligneo di alta fattura.
  • All'interno del Duomo di Orvieto sono presenti anche numerose SCULTURE di epoca barocca. Si ricordano la Pietà di Ippolito Scalza e le statue dei 12 Apostoli di Francesco Mochi recentemente ricollocate all'interno del Duomo. Suo è anche il gruppo scultoreo dell’Annunciazione, di cui l’Angelo Annunciante è considerato la prima scultura in stile barocco nella storia dell’arte.

2) Orvieto sotterranea e pozzo di San Patrizio

Se la città regala opere e scorci meravigliosi, non è da meno la bellezza della Orvieto sotterranea, un luogo senza tempo, ricco di cavità scavate dagli abitanti nel corso dei secoli, di pozzi e grotte. L’Orvieto Underground consente di effettuare una visita guidata in un complesso sotterraneo scavato a partire dal IX secolo a.C. e pensa che pozzi, cave, colombai, laboratori e frantoi per le olive hanno garantito la sopravvivenza degli abitanti in superficie per millenni.

Ma forse la struttura sotterranea più famosa è certamente il Pozzo di San Patrizio, accanto ai giardini comunali che si trovano all'interno della Fortezza dell'Albornoz. Il pozzo, straordinaria opera di ingegneria civile del Cinquecento, fu scavato per volere di Clemente VII, rifugiatosi ad Orvieto durante il sacco di Roma nel 1527. La sua realizzazione fu necessaria perché la rupe di Orvieto garantiva la protezione necessaria ma era priva di acqua! Le sue dimensioni sono impressionanti: 62 metri di profondità e un diametro di 13,5 metri. Tutt'attorno si snodano due scale a chiocciola elicoidali che ricevono luce da 72 finestre creando un'atmosfera surreale e sono progettate per non incontrarsi mai. Il motivo te lo dirò durante la visita guidata! ;)

3) Necropoli del Crocifisso del Tufo e Tempio del Belvedere

Se sei appassionato di popolazioni antiche, ti consiglio una visita guidata della Necropoli del Crocefisso del Tufo, ai piedi della rupe dove sorge Orvieto. Oltre 200 tombe, realizzate in blocchi tufacei tra la metà del VI secolo a.C. e quello successivo, sono disposte lungo una rete di vie sepolcrali che formano un impianto ortogonale, specchio dell’urbanistica delle città dei vivi. A differenza delle necropoli di Cerveteri e Tarquinia, dove sono frequenti i grandi tumuli, qui la maggior parte sono tombe a camera con pianta rettangolare, di dimensioni piuttosto omogenee (3 x 2 metri), ricche di incisioni e destinate a singoli nuclei familiari. Vicino al pozzo di San Patrizio potrai ammirare i resti del Tempio del Belvedere, luogo romantico che regala scorci su tutta la vallata circostante.

4) Le vie del centro di Orvieto

Non è possibile non dedicare un po’ di tempo a una passeggiata nel centro storico di Orvieto, i cui monumenti più importanti sono di epoca medievale. Di questo periodo, oltre al Duomo, sono il Palazzo del Popolo, alcuni dei più bei palazzi nobili e la Torre del Moro, che divide Orvieto in quattro “rioni” e dalla cui sommità si gode di un panorama straordinario. Ma le vie del centro, tutt'ora impostate sugli antichi assi viari etrusco-romani, sono anche ricche di botteghe artigiane, antiquari e negozi specializzati nella realizzazione della coloratissima ceramica di Orvieto.

5) La cucina tipica orvietana

E dopo tanto camminare anche lo stomaco vuole la sua parte! Tra i tanti ristorantini del centro non perdere l’occasione di assaggiare la Pera di Monteleone d' Orvieto, detta anche “bistecca del villano”, una pietanza tipica e unica per le sue incredibili proprietà nutritive. Tra i piatti più antichi e tipici di Orvieto troviamo il piccione, la "palomba alla leccarda" e il "pollo alla cacciatora". Non possono infine mancare i ciambelloni con l'anice come dessert.

Queste prelibatezze vanno necessariamente accompagnate da uno dei buonissimi vini: puoi scegliere tra il famoso Grechetto, il Trebbiano e il Sangiovese. Per i palati più raffinati un’eccellenza è la Muffa Nobile, prodotto DOC.

Come vedi, a un passo dalla provincia di Viterbo, si trova un luogo che amo particolarmente e che mi viene spesso richiesto di inserire all'interno dei miei itinerari con i gruppi, durante le mie visite guidate e che viene abbinato solitamente a Bolsena o a Civita di Bagnoregio.