Civita di Bagnoregio: la città che muore

Civita di Bagnoregio è diventata famosa nel mondo con l'appellativo di "Città che muore" per la fragilità che la contraddistingue. Non pensare si tratti di un paese fantasma, tutt'altro! Negli ultimi anni Civita di Bagnoregio è divenuto il luogo della provincia di Viterbo in assoluto più visitato sia per la sua indiscutibile bellezza sia per la sua incredibile realtà geologica.

Civita di Bagnoregio: visita guidata tra bellezza e fragilità sulle orme di San Bonaventura

Distante circa mezz'ora d'auto da Viterbo e da Orvieto, in qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi stagione, anche sotto la pioggia, Civita di Bagnoregio è un esempio di meraviglia naturale e paesaggistica unica nel suo genere che regala emozioni a chiunque passeggi in mezzo alle sue poche e delicatissime casette in pietra rimaste.

Civita di Bagnoregio: città antica di argille e tufo

Appoggiata su uno sperone tufaceo, Civita è unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte percorribile unicamente a piedi e racchiude un ciuffo di case medioevali e solo sette abitanti come residenti!
Il pesante strato tufaceo su cui è costruito il borgo si è formato migliaia di anni fa in seguito all'attività vulcanica che ha modellato anche la maggior parte della provincia di Viterbo.
A Civita di Bagnoregio, però, questo pesante sperone di tufo è "appoggiato" al di sopra di argille preistoriche molto friabili; queste sono la causa delle lente e inesorabili frane che ogni anno la colpiscono.

Inoltre, la rupe è esposta a 360 gradi agli agenti atmosferici e i due torrenti che la circondano, il Rio Chiaro e il Rio Torbido, ogni giorno scavano ancora di più la vallata, rosicchiando il supporto su cui il tufo si regge.
Nonostante comportino un problema geologico al sito, queste argille disegnano attorno Civita di Bagnoregio un panorama unico nel suo genere, che si modifica a seconda delle stagioni offrendo un incantevole e indimenticabile scenario: la Valle dei Calanchi.

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

Una visita guidata a Civita di Bagnoregio è indispensabile per conoscere tutte le peculiarità di questo sito candidato a diventare bene UNESCO, che è anche terra che diede i natali al Padre della Chiesa S. Bonaventura, secondo fondatore dell'ordine francescano dopo S. Francesco.

Come guida turistica ti farò conoscere Civita di Bagnoregio in circa un'oretta di tour. Tuttavia, calcola il tempo necessario per arrivarci!
Dal moderno paese di Bagnoregio si arriva in pochi minuti di auto o con una navetta alla Terrazza del Belvedere; da questo luogo è possibile ammirare il panorama di Civita di Bagnoregio circondata dalla Valle dei Calanchi. Qui si trova anche una tomba etrusca che, secondo la tradizione, fu utilizzata come giaciglio da S. Francesco quando passò per queste terre.
Con circa 20 minuti di cammino si raggiunge Civita di Bagnoregio, esclusivamente a piedi, grazie a comode scale e attraversando il ponte pedonale fino alla porta urbica di Santa Maria, che conserva ancora gli archi costruiti a secco in epoca etrusca.
Entrato a Civita di Bagnoregio, anche se è la prima volta, ti sembrerà di esserci già stato. In realtà il borgo è un vero e proprio set cinematografico naturale a cielo aperto e molte pellicole di film nazionali e internazionali sono state girate tra le sue vie, tra cui La Strada di Fellini, I due colonnelli di Steno e, più recentemente, Pinocchio di Alberto Sironi, Questione di Karma di Edoardo Falcone e Puoi baciare lo sposo di Alessandro Genovesi, solo per citarne alcuni.
Attraversando il decumano si arriva in piazza S. Donato dove si possono visitare:

  • la Concattedrale di S. Donato, che custodisce tra le molte opere d'arte anche un crocifisso snodabile di scuola di Donatello.
  • Il Museo Geologico delle frane presso palazzo Alemanni.
  • Il Vescovato.
  • Il luogo dove sorgeva la casa natale di S. Bonaventura.
  • Il Giardino del Poeta, per una visuale mozzafiato su tutta la valle del Tevere.

Ti porterò a conoscere anche uno dei pozzi di contenimento scavati all'interno della rupe e dotato di tiranti necessari a limitare il distacco di strisce di tufo dalle pareti.
Al termine della visita guidata potrai sorseggiare un drink in piazza o gustare assaggi di prodotti tipici del territorio in una delle tante cantine aperte sulla via principale prima di affrontare la strada del ritorno che ti riporterà al Belvedere, a piedi ovviamente!

Qui sotto, puoi trovare altri luoghi da visitare in provincia di Viterbo se vuoi usufruire di un servizio di visita guidata per l'intera giornata.