Montefiascone: il borgo dell'EST!EST!!EST!!!

Se hai in programma di fermarti più di due giorni in provincia di Viterbo ti consiglio di trascorrere mezza giornata a Montefiascone, chiamato anche il Belvedere della Tuscia. Con i suoi 590 metri s.l.m, Montefiascone è infatti il borgo con altitudine maggiore della provincia dove non mancano mai aria frizzante e pura, vista lago mozzafiato e buon vino! Se poi ami la storia e ti incuriosiscono quei racconti a metà tra verità e leggenda sei nel posto giusto! Come guida turistica abilitata per Viterbo e provincia ti consiglierò un itinerario per visitare Montefiascone al meglio.


Visitare Montefiascone in mezza giornata: i suggerimenti della guida turistica


La natura vulcanica di Montefiascone e dei suoi dintorni, ricchi di tufo, da sempre ha permesso a questo luogo di sviluppare una particolare attitudine per la coltivazione della vite, da cui si ricavano oggi vini pregiati esportati in tutto il mondo. Pensa che lo stemma del paese è rappresentato da sei montagnette che sorreggono una botte di vino!
Le prime testimonianze scritte di questo importante centro risalgono al IX secolo d.C. ma le tracce archeologiche ci rivelano che il cocuzzolo, su cui oggi sorge il centro storico, era già abitato molti secoli prima. Tuttavia di Montefiascone non è interessante solo il centro storico, ma anche la parte bassa dell’abitato che occupa la vallata sottostante. Quindi cosa vedere a Montefiascone durante una visita guidata? Attraverso le piazzette e le vie strette, caratteristiche di questo borgo medievale, visiteremo i monumenti più importanti. Ecco i miei consigli:

  • la Chiesa medievale di San Flaviano: un tour guidato di Montefiascone parte sempre da questo gioiello architettonico unico nel suo genere, caratterizzato da due edifici sovrapposti e comunicanti tra loro tramite una grande balconata che permette di ammirarli entrambi contemporaneamente. La facciata a tre grandi archi gotici sorretta da una loggia introduce a un interno ricchissimo con cicli di affreschi di scuola romana, umbra e toscana realizzati tra il Trecento e Quattrocento. Tra questi spicca la raffigurazione di una rara danza macabra, tipica dell’iconografia medievale, dove tre scheletri dialogano con altrettanti personaggi a cavallo. E pensa che uno di questi probabilmente è il ritratto dell’imperatore Federico II! Ma l’interno di S. Flaviano sorprende anche per i bellissimi capitelli delle colonne, tutti diversi uno dall'altro, scolpiti con personaggi o animali curiosi e belve feroci. Uno in particolare raffigura un uomo che, grattandosi la barba, osserva sempre il visitatore ignaro della sua presenza e lancia un motto contro la stupidità delle persone. È davvero curioso! Oltre alla Cattedra di Urbano IV, il Papa del Miracolo Eucaristico di Bolsena, la cosa più strana è la tomba di Johannes Defuk, personaggio centrale della leggenda del vino EST! EST!! EST!! che ti racconterò durante la visita guidata di Montefiascone. Pensa che, fino a non molto tempo fa, ogni anno era tradizione versare un fiaschetto di vino sulla sua tomba che si trova in questa chiesa!
  • La Cattedrale di Santa Margherita: è il vero simbolo di Montefiascone. La sua possente mole che disegna il panorama del paese è visibile a chilometri di distanza. Infatti la sua grandiosa cupola di 27 metri di diametro è la quarta per grandezza in Italia, preceduta solamente da quella di San Pietro in Roma, da quella di Santa Maria del Fiore a Firenze e da quella del Pantheon. La chiesa fu costruita per custodire le spoglie della giovane Margherita che visse e morì per la fede cristiana. Nel Quattrocento grazie ad Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, si avviò il cantiere di costruzione al quale lavorarono artisti quali il Bramante e Sangallo il Giovane. Guerre, incendi e pestilenze causarono rallentamenti e distruzioni tanto da dover essere interamente ricostruita alla fine del Seicento, ma venne realizzzata ancora più maestosa grazie alla meravigliosa cupola del grande Carlo Fontana.
  • La Rocca dei Papi: situata nel punto più alto di Montefiascone, impressiona per la maestosità e ci ricorda la sua importanza storica quale luogo prescelto dalla villeggiatura dei pontefici. Costruita nel XII secolo a scopo difensivo venne più volte rimaneggiata e ogni volta ingrandita sempre di più. Nonostante questo, dalla fine del Rinascimento inizia un lento e inesorabile declino fermato solo dai preziosi restauri degli anni ’80. Oggi il piano terra della Rocca ospita il Museo dell'architettura di Antonio da Sangallo Il Giovane, un vero e proprio centro studi su questo personaggio di spicco, che fu legato alla Tuscia e alla provincia di Viterbo dai lavori che qui svolse per la famiglia Farnese. Al di sotto sono presenti le grandi cantine storiche, con le preziose volte incannucciate dove è possibile, su richiesta, fare degustazione di vini o assaggiare le prelibatezze locali, tra cui le tipiche zuppe.
    Il cortile interno, invece, è un vero e proprio sito archeologico a cielo aperto dove sono presenti cisterne per la raccolta d’acqua, strutture murarie e tombe di epoca longobarda. Attraverso il cortile è possibile salire sulla Torre del Pellegrino per ammirare il panorama mozzafiato sul borgo di Montefiascone e sulla piana di Viterbo da una parte e dominare, dall’altra, tutto il lago di Bolsena che offre uno scenario particolarmente romantico e suggestivo al tramonto.

Visitare Montefiascone e la provincia di Viterbo con una guida turistica abilitata ti consentirà di non perderti nessun dettaglio e di goderti la vacanza e il relax che questi posti sanno regalare in ogni momento.