Bolsena: la perla del lago

Adagiata sulle sponde del lago vulcanico più grande d'Europa, Bolsena è una cittadina che merita senz'altro una visita di mezza giornata se ti trovi a trascorrere le tue vacanze a Viterbo e provincia. Assapora la calma e la bellezza di questo luogo, distante solo mezz'ora di auto da Viterbo e da Orvieto e a venti minuti da Civita di Bagnoregio.

Durante la stagione invernale visitare Bolsena ha un fascino tutto particolare, quasi d'altri tempi, mentre l'estate consente di scoprirla durante un'esplosione di colori e profumi. Con la bella stagione diventa meta imprescindibile di molti turisti dal nord Europa, ma anche di chi abita nella regione e vuole godersi una giornata di sole sulle peculiari spiagge di sabbia nera del lago. Tra i borghi della provincia di Viterbo affacciati sui laghi vulcanici, questo è senz'altro quello che preferisco, sia per i panorami sia per le numerose attività che si possono svolgere. Segui i miei consigli e prenota una visita guidata al lago di Bolsena; ne scoprirai la storia, le tradizioni, i monumenti e le tradizioni locali.

Le sei cose da fare e da vedere a Bolsena: i consigli della guida turistica

1) La Collegiata di Santa Cristina

Si tratta di uno dei luoghi più sacri di tutta la provincia di Viterbo e vanta una tradizione millenaria. Non si può infatti parlare di "chiesa" ma di un gruppo di monumenti, collegati uno all'altro, che formano un complesso unico al mondo. Durante la visita alla Collegiata si possono scoprire la chiesa di Santa Cristina, le catacombe e la cappella nuova, detta anche "del Miracolo".

La patrona di Bolsena è S. Cristina, una giovane che durante le persecuzioni cristiane fu sottoposta a supplizi di ogni genere, anche da parte del padre che non tollerava la sua devozione al cristianesimo. In suo onore, ogni anno, a fine luglio vengono allestiti i cosiddetti "quadri viventi" nelle piazze principali di Bolsena, rappresentazioni figurate dei sette misteri di S. Cristina. Si tratta di un evento di grande suggestione e pathos a cui ti consiglio davvero di non mancare.

Cristina fu anche la prima a evangelizzare la terre dell'odierna provincia di Viterbo e nella Collegiata su richiesta è possibile visitare le catacombe del IV-V secolo, che si snodano al di sotto del complesso con oltre 1600 sepolture.

La chiesa di Santa Cristina ha forme medievali all'interno e rinascimentali all'esterno; è decorata con maioliche invetriate, affreschi, portali istoriati, pregevoli pale d'altare medievali e sfoggia un bellissimo campanile di quell'epoca.

Visitare Bolsena è un'opportunità anche per chi è interessato al mondo delle reliquie religiose. Qui in pieno Duecento infatti, avvenne il Miracolo Eucaristico, durante il quale le pietre d'altare della chiesa di Santa Cristina si macchiarono di sangue colato dall'ostia consacrata. Le tracce di questo evento mistico si possono vedere ancora oggi: le pietre macchiate sono conservate presso la Cappella Nuova o del Miracolo, edificata a partire dalla fine del Seicento nel luminoso stile neoclassico. Il corporale, ossia il panno di lino usato nella liturgia, anch'esso macchiato, è invece esposto nel Duomo di Orvieto.

Lo sapevi che in seguito a questo miracolo vennero istituiti il Corpus Domini e la tradizione delle bellissime infiorate? Ebbene sì, tutte le più famose infiorate del centro Italia hanno avuto origine proprio qui, nella piccola Bolsena. Cosa succede durante questi eventi di festa? Qui e in molti altri borghi della provincia di Viterbo vengono allestiti dei veri e propri tappeti di fiori freschi davvero sensazionali! Se vuoi scoprire dove sono visita la sezione dei luoghi o contattami per organizzare una visita guidata su misura per te!

2) Passeggiata nel borgo e sul lungolago

La nostra visita guidata di Bolsena prosegue con una passeggiata nel caratteristico borgo, assaporando il folklore cittadino che si offre con spontaneità e calore. Le strette viuzze, le numerose piccole botteghe, i ristorantini tipici, le arti e i mestieri di una volta conservati gelosamente dalla gente del posto, fanno di questo paesino diviso in tre grandi contrade una realtà davvero affascinante. Percorrendo i due corsi principali di Bolsena si arriva a Piazza San Rocco, dove è presente una fonte che curò il Santo di passaggio a Bolsena, grazie alle sue acque ritenute miracolose. Da qui potremo proseguire la nostra visita verso la parte più alta del paese arrivando fino alla Rocca Monaldeschi oppure potrai scegliere di fare un percorso più rilassante, optando per una passeggiata verso il lungolago di Bolsena; un luogo particolarmente raccomandato al tramonto.

3) Visita della Rocca Monaldeschi

Visibile da ogni punto della città, la rocca Monaldeschi della Cervara ospita il Museo territoriale del lago di Bolsena. L'esposizione museale è distribuita su tre piani e può essere meglio compresa attraverso una visita guidata delle diverse sezioni:

  • piano d'ingresso: qui si apprendono la formazione e l'evoluzione nel tempo del bacino vulcanico del lago, scoprendone la preistoria, la protostoria e la fase etrusca fino alla conquista romana, attraverso pannelli espositivi e reperti archeologici, tra cui alcuni dell'età del ferro relativi all'abitato del "Gran Carro", un insediamento sommerso rinvenuto dagli studiosi presso la sponda orientale del lago di Bolsena.
  • Piano superiore: è interamente dedicato ai reperti provenienti dagli scavi della città etrusco - romana di Volsinii, tra cui si segnala lo straordinario Trono delle Pantere, utilizzato nei riti orgiastici in onore di Bacco.
  • Piano inferiore: durante la nostra visita qui vedremo esposte le ceramiche medievali e rinascimentali, trovate nel butto della torre maggiore della Rocca. Inoltre, molto dello spazio espositivo è ddedicato alla scoperta dei dettagli delle attività folcloristiche locali, con particolare riguardo al lavoro dei pescatori, illustrato attraverso l'esposizione di strumenti da pesca e acquari in cui sono presenti i pesci del lago.
  • Usciti dal museo, nel cortile esterno, è possibile osservare un lapidario dove sono esposte numerose are e cippi funerari di epoca romana; da vedere prima di salire sui camminamenti delle torri.

Dagli spalti della Rocca, si può godere di un magnifico panorama che spazia sull'intero lago e sugli scavi della città etrusco - romana di Volsinii, a brevissima distanza.

4) Navigazione del lago in battello

Per vivere pienamente la vita del lago di Bolsena non può mancare la navigazione attorno alle sue isole, da concordare preventivamente per poter effettuare la prenotazione. Con una visita guidata di un'ora circa è possibile giungere fino a Bisentina e Martana, le due isole del lago, circumnavigarle e conoscere le storie davvero suggestive di questi luoghi storici di grande importanza. Oggi sono proprietà private, quindi non è possibile sbarcare, ma potrete ammirare dall'acqua le diverse specie di uccelli acquatici che qui trovano un ottimo rifugio e luogo perfetto per la nidificazione.

5) Visita al Palazzo del Drago

Con una visita guidata di circa un'ora è possibile visitare questo palazzo rinascimentale davvero suggestivo, costruito in pieno Cinquecento e residenza privata della famiglia Del Drago; un luogo interamente decorato con stucchi, affreschi, quadri e mobilio di altissima qualità antiquaria. Le sale di Alessandro Magno, Amore e Psiche, degli Arazzi, delle Chitarre, la Galleria, la Loggia Paolina, sono solo alcuni degli ambienti visitabili prima di uscire e recarsi nella splendida terrazza affacciata sul lago di Bolsena.
Come tua guida turistica, su richiesta, mi organizzerò per darvi la possibilità di visitare gli interni; il palazzo infatti è aperto solo su prenotazione. Tutti i miei contatti li potete trovare in questo sito!

6) L'area archeologica di Volsinii Novi

Dopo la distruzione di Volsinii Veteres nel 264 a.C, situata dove attualmente si trova Orvieto, gli abitanti si rifugiarono presso le rive del lago di Bolsena e fondarono Volsinii Novi, oggi parco archeologico. Qui è ancora possibile osservare i resti di questa incredibile città etrusco-romana, scavata a partire dalla metà del secolo scorso. Tra le rovine, sono state scoperte le aree del Foro, la piazza principale dove sorgevano i monumenti cittadini più significativi, i monumenti pubblici, la Basilica, la Domus del Ninfeo e la Domus delle Pitture. A quest'ultima sono particolarmente legato poiché ho contribuito al recupero degli affreschi durante un corso di restauro istituito dall'Accademia di Belle Arti "Lorenzo da Viterbo" che ho seguito nel 2012.
Nel caso in cui desideri visitare il parco archeologico per una visita guidata contattami per tempo perché l'area non è sempre aperta al pubblico.