Visitare Tarquinia: la più grande pinacoteca del mondo pre-romano a due passi da Viterbo

La necropoli Monterozzi di Tarquinia è uno dei più notevoli siti etruschi del pianeta e con i suoi 130 ettari di superficie è il più esteso che si conosca. Contiene oltre 6000 sepolcri scavati nella roccia, di cui circa duecento sono tombe dipinte, motivo per cui nel 2004 il sito di Tarquinia è stato insignito del riconoscimento UNESCO. Questi dipinti, di cui il più antico risale al VII secolo a.C., sono l’unica importante testimonianza di arte classica del periodo pre-romano esistente nel bacino del Mediterraneo.

Cosa vedere a Tarquinia: i consigli della guida turistica

Tarquinia, distante una mezz'ora in auto da Viterbo e affacciata sul Mar Tirreno, è un vero e proprio polo culturale. Offre ai visitatori cultura e svago, grazie alle belle spiagge e al litorale. Una visita guidata adeguata può durare mezza giornata o una intera, a seconda delle attività che si desiderano fare.
Se non hai molto tempo a disposizione il mio consiglio come guida turistica è quello di vedere il meglio di Tarquinia in mezza giornata. Solitamente, in circa tre ore è possibile visitare la Necropoli Monterozzi e il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia oppure la Necropoli e il centro storico. Questo lo possiamo decidere insieme al momento della prenotazione del tour.
Qui di seguito ti indicherò quali sono le quattro cose più belle da vedere a Tarquinia, un luogo da non perdere per la sua unicità se stai visitando Viterbo e provincia.

1) La Necropoli Monterozzi di Tarquinia

È senz'altro il monumento più importante di Tarquinia, insignito del riconoscimento UNESCO nel 2004. Il settore aperto al pubblico della necropoli di Tarquinia conserva circa venti camere funerarie etrusche dipinte con scene di vita quotidiana, ricchi banchetti, danzatori, musici ed esponenti dell'alta società riccamente abbigliati intenti a osservare giochi organizzati in loro onore o ritratti mentre giungono ad accogliere i loro cari nel regno dell'aldilà. Mostri, demoni e divinità infernali, animali di ogni genere e scene altamente erotiche raccontano la vita dei nostri antenati con colori ancora oggi brillanti.
Quali sono le tombe più belle? Le scopriremo insieme durante la visita guidata della necropoli!

Due informazioni importanti:

  • le tombe sono scavate nella roccia e per arrivare alla porta di ingresso è necessario scendere scale in ferro o in pietra. Indossa calzature idonee prima di cominciare la visita guidata.
  • Non ci si entra dentro! La fragilità delle pitture va tutelata con temperatura e umidità controllate. Ecco perché le pitture si ammirano da una porta a vetri installata al termine delle scale.


Come visitare le tombe etrusche esterne durante un'apertura straordinaria

Se gli etruschi ti affascinano particolarmente o se sei uno studioso di civiltà antiche è possibile richiedere l'apertura straordinaria di alcune camere funerarie dipinte, esterne all'area pubblica. In qualità di guida turistica abilitata per Viterbo e provincia posso occuparmi della prenotazione per l'apertura straordinaria che deve necessariamente avvenire con largo anticipo e per iscritto, in quanto la necropoli si trova sotto la custodia e tutela dello Stato.
Tra le sepolture più belle che si possono ammirare durante questa visita speciale ci sono la Tomba degli Àuguri, dei Tori, del Barone, delle Pantere, Giglioli, Giustiniani, ma anche quella degli Scudi, dell'Orco, del Tifone e il Fondo Scataglini, solo per indicare quelle principali.

2) Il Museo Archeologico di Tarquinia

Si tratta di uno dei più importanti e più ricchi musei di arte etrusca del mondo, ospitato nel quattrocentesco palazzo Vitelleschi nel centro di Tarquinia, dove le collezioni sono ospitate sui tre piani.

  • Piano terra: si collocano i sarcofagi in pietra, di grande pregio, alcuni dei quali  affrescati o scolpiti in marmo greco, appartenuti ad alcune delle famiglie più potenti di Tarquinia.
  • Primo piano: sono esposte, ordinate cronologicamente, le ceramiche provenienti dagli scavi delle camere funerarie di Tarquinia, con importanti testimonianze di pittura greca ed etrusca ma si possono ammirare anche monete, gioielli in oro e pietre preziose, specchi, balsamari, strumenti di uso domestico, suppellettili, ex voto (gli oggetti offerti in dono alle divinità) e i due capolavori assoluti del museo: i Cavalli alati e il Mitra.
  • Al secondo piano si trova un loggiato quadrangolare dal quale si ammira una magnifica vista sulla città, sul mare e sulla campagna circostante. Negli ambienti climatizzati sono esposte alcune tombe dipinte i cui affreschi sono stati distaccati dalla loro sede originaria e ospitati qui per motivi conservativi. La visita si conclude con due piccoli ambienti affrescati nel Quattrocento: la cappella privata e lo studiolo del Cardinale Giovanni Vitelleschi, eccezionalmente scampati all’incuria del tempo, restaurati e aperti al pubblico nel 2011.

3) Il centro storico di Tarquinia: cosa vedere

Passeggiare nel centro di Tarquinia è come fare un tuffo nel suo passato medievale, visibile oggi in ogni vicolo: palazzi gotici, chiese e torri romaniche fanno da cornice al torrione cilindrico detto "di Matilde di Canossa" che si affaccia sulla chiesa di S. Maria in Castello, l'edificio medievale più rappresentativo. Tarquinia conserva estesi tratti delle mura trecentesche e molto interessante è il sistema difensivo quattrocentesco che si trova accanto al torrione cilindrico e che chiudeva i nemici in una vera e propria trappola. Se vuoi scoprire come funzionava contattami e te lo illustrerò durante la visita guidata di Tarquinia!


Interessante è anche il quartiere medievale posto a Nord della città che si snoda tra le numerose chiese, l'antico Ospedale di S. Spirito del XV secolo e le torri gentilizie del XIII secolo. Le splendide terrazze panoramiche sul mare e sulle colline circostanti, assieme ai negozi alla moda, i ristoranti, le trattorie e le osterie rendono Tarquinia una meta in grado di soddisfare le aspettative di ogni tipologia di turista. Inutile dirlo: la vitalità della gente e i profumi tipici di una rigogliosa città di mare sono da vivere in prima persona.

4) L'Acropoli dell'antica Tarkna

Sul colle di fronte alla necropoli si trovava la città di Tarkna, l'antico nome etrusco di Tarquinia. Oltre a numerosi settori ancora in corso di scavo, il sito ospita i resti dell'Ara della Regina, il tempio etrusco più grande al mondo, visitabile solo se automuniti.
Questo luogo non è facilmente raggiungibile per le scarse indicazioni, la strada talvolta dissestata e per la presenza di un tratto da fare a piedi che insiste su terreni destinati al pascolo. Il consiglio è di non avventurati da solo, come guida turistica abilitata per Viterbo e provincia che ti illustrerò la storia del luogo facendoti risparmiare tempo utile. La campagna circostante vi lascerà davvero suggestionati per la sua bellezza!