Visita guidata a Sutri: Tra Viterbo e Roma l'ultima tappa della Via Francigena

Sutri, in provincia di Viterbo, affonda le sue origini nella preistoria e da sempre rappresenta un punto di snodo nevralgico dei traffici mercantili della vicina Roma ed è tappa di sosta lungo la Via Francigena, percorsa ancora oggi da tanti pellegrini e appassionati di walking. Le tracce etrusche, falische, romane, medievali e rinascimentali si fondono in questo paesaggio per creare uno scenario unico e lo stupendo Parco regionale "Antichissima Città di Sutri" riserva tante sorprese ai visitatori dal punto di vista archeologico, paesaggistico e naturalistico.

Se stai trascorrendo le tue vacanze a Viterbo e provincia e hai abbastanza giorni a tua disposizione trascorri mezza giornata con una visita guidata a Sutri, magari in mia compagnia come guida turistica!
Con una visita guidata di mezza giornata puoi scoprire il meglio di questo magnifico borgo, ma se vuoi trascorrere un'intera giornata nella natura che lo circonda non mancano le possibilità di organizzare un tour dedicato.

Se passeggiare per il centro storico di Sutri, arroccato com'è su uno sperone di roccia è davvero piacevole, ancor più interessante è dedicare qualche ora alla visita del bellissimo Parco regionale, il più piccolo del Lazio, dove si trovano un grande anfiteatro etrusco-romano, un mitreo, una villa rinascimentale e tante chiese medievali, necropoli etrusche e vie cave, creazioni poco conosciute del popolo etrusco. Si tratta di vere e proprie tagliate nelle pareti di tufo da attraversare a piedi per assaporare le sensazioni che la natura sa regalarci. In questo magnifico territorio del Lazio si possono organizzare numerosi itinerari nel verde, percorrere sentieri natura e rilassarsi in aree picnic provviste di punti gioco per i più piccoli.

Le cinque cose da vedere a Sutri: i consigli della guida turistica

L'Anfiteatro scavato nella roccia

Una visita guidata a Sutri ti consentirà di scoprire uno dei tre anfiteatri al mondo totalmente scavati nella roccia: questa imponente opera risale probabilmente all'epoca romana tra la fine del II secolo a.C. ed il I secolo d.C. Rimase sconosciuto fino agli inizi dell’Ottocento, perché quasi completamente interrato in una zona destinata a colture agricole.
Come il Colosseo, l’anfiteatro ha una pianta ellittica con tre ordini di gradinate ed era arricchito da un coronamento finale di colonne, statue e nicchie; poteva contenere oltre 9000 persone!
Molti spettacoli venivano organizzati per intrattenere gli abitanti e te li descriverò nel dettaglio durante la visita guidata a Sutri.

Il Mitreo di Sutri intitolato alla Madonna del Parto

Monumento unico nel suo genere, il Mitreo di Sutri testimonia oltre 2600 anni di usi diversi che ne sono stati fatti dalle diverse popolazioni. Tracce di questi sono ancora leggibili nell'evoluzione delle sue forme e nei suoi affreschi. Interamente ricavato nel tufo, il Mitreo fu dapprima tomba etrusca, poi tempio pagano dedicato al Dio Mitra e successivamente chiesa cristiana. La struttura mantiene intatte le caratteristiche comuni a molti luoghi del culto mitraico e i suo i dipinti realizzati nel Trecento testimoniano il culto di San Michele Arcangelo a cui i pellegrini, che transitavano lungo la via Francigena passando da Sutri prima di arrivare alla Città Eterna, erano molto devoti.
San Michele Arcangelo, devi sapere, non è particolarmente venerato nella provincia di Viterbo; e allora come mai qui a Sutri questo Santo viene così tanto celebrato? Soprattutto, come ha fatto un Mitreo pagano a diventare chiesa cristiana ancora oggi consacrata?
A questa e a molte altre domande daremo risposta durante la visita guidata a Sutri e dei suoi tesori.

Il mitreo è un luogo speciale, fragilissimo per le sue caratteristiche architettoniche e per la conservazione precaria degli affreschi. Per questo motivo non è sempre aperto: si entra in piccoli gruppi, in giorni prestabiliti che variano ogni settimana e in precisi orari ed è possibile stare al suo interno per non più di dieci minuti. Se sei a Viterbo o in provincia per le tue vacanze, prima di metterti in viaggio per questo luogo, contattatami per conoscere gli orari di apertura o per programmare una visita guidata delle bellezze di Sutri senza rischiare sgradite scoperte!

Le Necropoli scavate nel tufo

Alquanto insolite, le necropoli di Sutri si trovano a ridosso della via Cassia, e costituiscono uno degli esempi più rilevanti e consistenti di tombe di età romana scavate nel tufo. Oggi sono visibili complessivamente 64 tombe, completamente ricavate nella parete tufacea, estese per quasi 200 metri e disposte su più livelli.
Probabilmente già depredate e saccheggiate nel primo Medioevo, le tombe hanno subìto nel corso dei secoli un continuo processo di alterazione e manomissione e nel tempo sono state trasformate in stalle o rimesse agricole. Uno sguardo attento noterà la compresenza di varie tipologie architettoniche - tra cui le bellissime sepolture ad arcosolio - che testimoniano riti funerari sia a inumazione sia a incinerazione. Queste realizzazioni sono ancora oggi utilizzate ogni anno per allestire il suggestivo presepe vivente. Se ti trovi in provincia di Viterbo durante il periodo natalizio non perdere l'occasione e partecipa a questo evento suggestivo.

Villa Savorelli, il giardino all'italiana e il "Bosco Sacro" di Sutri

Villa Savorelli, a pochissima distanza dal Mitreo, è un elegante edificio di tre piani a pianta quadrata, attualmente sede del Parco e luogo di eventi e conferenze di carattere culturale. Una curiosità? Anche Giorgio De Chirico ha partecipato al suo allestimento!

Il giardino all'italiana che si apre di fronte all'ingresso principale conserva siepi di alloro ed esemplari di bosso centenari ed è suddiviso in tre riquadri, alcuni dei quali raffigurano l’antico stemma della famiglia Savorelli.
Di fronte alla villa si trova la Chiesa della Madonna del Monte, edificata nel Medioevo ma trasformata nel XVIII secolo secondo lo stile borrominiano, con due torri campanarie in grado di renderla ben visibile dal centro storico di Sutri, in quanto eretta sul punto più alto del colle.

Inoltre, in posizione defilata ma più alta rispetto al giardino, si trova un bosco di lecci secolari denominato “Bosco Sacro”, in riferimento all’antica credenza pagana che immaginava le foreste popolate da ninfe, folletti e fauni, capaci di compiere il rinnovamento della natura.

Attraverso un percorso immerso nel verde che potremo percorrere insieme si giunge a una terrazza panoramica da cui si gode la fantastica vista sull'Anfiteatro dall'alto.

Centro storico di Sutri

Il borgo di Sutri è arroccato sullo sperone tufaceo di fronte all'Anfiteatro e si sviluppa esattamente dove si trovava l’abitato etrusco, divenuto poi romano. Attraverso Porta Furia, di cui ti racconterò del curioso nome durante la nostra visita guidata, si arriva alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel Duecento e di cui rimangono il campanile, il bellissimo pavimento cosmatesco e la cripta.
Anche se l’interno è stato profondamente rimaneggiato nel Settecento, sono notevoli la tavola del Redentore del XII secolo e la statua berniniana di Santa Dolcissima, patrona di Sutri.
Proseguendo per il percorso di visita si arriva fino a Piazza del Comune, elegantissima con la sua porta sormontata dal campanile a vela e con la fontana barocca al centro. È stata costruita sulle rovine dell’antico Foro di epoca romana, di cui sono visibili alcune tracce all'interno del cortile del palazzo comunale.

Il parco regionale "Antichissima Città di Sutri"

Istituito nel 1988, il parco è un'area naturale protetta che comprende una vasta gamma di realtà ambientali molto diverse tra loro. Oltre all'anfiteatro, alle necropoli, al Mitreo e alla Villa ci sono altri monumenti visitabili con un facile percorso naturalistico adatto a tutti. Partendo dalla necropoli è possibile passare per la tagliata etrusca (V secolo a.C. circa),  la torre degli Arrangiati di età medievale (XII d.C.) e il cosiddetto castello di Carlo Magno, arrivando infine a Villa Savorelli. Il percorso ad anello, gratuito e aperto fino al tramonto, ha una durata di un paio d’ore. C'è molto spazio verde dove rilassarsi dopo la visita, andagiandosi comodamente per fare uno spuntino, prendere un po’ di sole o lasciar giocare i bambini su scivoli e altalene.

Questo percorso è adatto a chi ama fare passeggiate in natura o a chi vuole godersi la città di Sutri in tutta tranquillità. Durante la programmazione di una visita guidata a Sutri se sei interessato a visitare anche questi monumenti più nascosti, ricordati di specificarlo nella tua richiesta.
Sono raccomandate scarpe comode, almeno mezzo litro d’acqua a persona e cappelli o bandane in estate per proteggersi dal sole.